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LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA (1936 - 1939)

La Guerra civile Spagnola riveste un ruolo di massima importanza nella Storia del Novecento in quanto fu il primo vero scontro armato tra i regimi totalitari e le potenze Liberali. Il conflitto spagnolo fu una sorta di banco di prova nella quale si sperimentarono le tattiche e i mezzi che avrebbero caratterizzato la seconda Guerra Mondiale. Da notare fu il diverso approccio da parte delle potenze a questo conflitto: Italia, Germania e Portogallo parteciparono attivamente alla guerra ( a sostegno di Franco) con l’invio di armi, uomini e aerei su vasta scala, mentre GranVolontari italiani ad un pezzo antiaereo Bretagna e Francia non parteciparono direttamente, ma inviarono solamente un corpo di spedizione(le brigate Internazionali) che raccoglievano al suo interno uomini di diverse nazionalità e idee politiche, tutti comunque ostili al Fascismo. Questo fattore fu determinante per l’esito del conflitto.
Nel Febbraio del 1936 il Fronte Popolare vince alle elezioni, ma dopo appena 5 mesi, il 17 Luglio, le truppe di stanza in Marocco si rivoltano ed il giorno seguente la rivolta si estende in tutta la Spagna. La guerra Civile è iniziata e avrà anche pesanti ripercussioni sul piano internazionale. La guerra vide opposti questi due schieramenti: da un lato i Repubblicani che conta sulle forze di polizia e sui volontari, da l’altro le forze Nazionaliste guidate da Francisco Franco, che contano su tutte le armi dell’esercito esclusa l’aviazione e le forze politiche nazionaliste, cattoliche e tradizionaliste.
Il regime Fascista Italiano e quello Nazista, capiscono che Franco in caso di vittoria costituirà uno stato di modello Fascista e quindi intervengono a suo favore, prima molto discretamente e poi, in autunno, in modo aperto sbilanciando in maniera decisiva le sorti del conflitto. In virtù del patto d’acciaio Hitler e Mussolini inviano notevoli rinforzi: uomini armi e anche aerei che permisero a Franco di trasferire le truppe dal Marocco(l’Esercito d’Africa) in Spagna. In particolare l’Italia inviò tra esercito, marina e aviazione 78.846 effettivi, di cui 6.000 caduti e 15.000 feriti. Anche il Portogallo fornì un notevole aiuto a Franco inviando 20.000 volontari che assicurarono le frontiere con i territori repubblicani.
Nonostante il massiccio intervento da parte di Italia e Germania, l’Inghilterra e la Francia non furono altrettanto generose in quanto in Inghilterra il governo era di stampo conservatore e aveva una politica di pace con la Germania, Volontari italiani in marciamentre in Francia vi erano in quel periodo gravi difficoltà interne. Fece molto di più l’Unione Sovietica che inviò armi e consiglieri militari e organizzò le Brigate Internazionali, organizzate da fuoriusciti italiani come Carlo Rosselli(giustizia e libertà) Camillo Berberi(anarchico) e da altri esponenti di partiti e ideologie avverse al Fascismo e al Nazismo. Queste Brigate furono coordinate dai Sovietici, comandate dal generale russo Emil Kléber.
Le Brigate Internazionali ebbero un ruolo determinante nella difesa di Madrid e si distinsero nella Battaglia di Guadalajara nel marzo 1937, dove si trovarono di fronte i volontari Italiani del Corpo Truppe Volontarie.Parteciparono anche alle grandi offensive repubblicane su Belchite, Teruel(dicembre 1937-Gennaio 1938) e sull’ Ebro(luglio 1938).
Nell’autunno del 1938, dietro la pressione delle Democrazie liberali, convinte sostenitrici della politica di “non Intervento”, il governo Repubblicano ordina il ritiro dal fronte delle Brigate Internazionali. Le Brigate Internazionali persero in Spagna 9.934 uomini, mentre 7.686 furono feriti gravemente.
In seguito al loro ritiro
l’esito della guerra fu scontato: nel Gennaio del 1939 Barcellona viene conquistata dai Nazionalisti di Franco e dopo un mese, a Febbraio, Francia e Gran Bretagna riconoscono il governo di Franco.
L’ ultimo atto della guerra è la conquista di Madrid del Marzo 1939 con la quale Francisco Franco pone fine alla guerra e s’impone come Leader Fascista in Spagna.

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